“Il petrolio tornerà a superare i 100 dollari al barile quest’anno e potrebbe affrontare un serio problema di approvvigionamento nel 2024 quando la capacità di produzione di riserva si esaurirà”, secondo Goldman Sachs. Alla base di questa previsione ci sono le sanzioni, che potrebbero causare un calo delle esportazioni di petrolio russo, e la domanda cinese che dovrebbe riprendersi quando il paese terminerà la sua politica Covid Zero, in base a quanto rivelato da Bloomberg.
“Anche la mancanza di spesa nel settore per la produzione necessaria a soddisfare la domanda sarà un driver di prezzi più alti, e questa mancanza di capacità potrebbe diventare un grosso problema entro il 2024”, ha affermato l’analista Jeff Currie a margine di una conferenza a Riyadh, in Arabia Saudita.
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