“Nonostante ieri siano le scese le quotazioni del petrolio, oggi in tutta Italia, in autostrada e in tutte le regioni salvo la Basilicata, sono aumentati lo stesso i prezzi dei carburanti, sia della benzina che del gasolio. L’ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare. Speriamo che domani il Governo abbassi le accise del gasolio di 40 cent altrimenti resterà sempre sopra il limite di 2 euro”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Secondo lo studio dell’associazione, che ha rielaborato i dati di oggi del Mimit, il gasolio più caro, non considerando le autostrade dove si vende a 2,144 euro, si trova sempre a Bolzano con 2,12 euro al litro, al 2° posto il Friuli Venezia Giulia che oggi sfonda i 2,1 euro (2,103), medaglia di bronzo per Trento con 2,096 euro. La medaglia d’oro per quanto riguarda il rialzo giornaliero con un pieno di 50 litri che costa 55 cent in più di ieri spetta alla Valle d’Aosta. Le regioni più virtuose sono, nell’ordine: Lazio, Marche e Umbria.
Per la benzina, dopo le autostrade con 1,827, vince Bolzano con 1,784, scavalcando la Basilicata che si ferma a 1,782 e che, dopo aveva sempre registrato il record per quanto riguarda la verde, è oggi l’unica regione a non essere rincarata. Medaglia di bronzo per la Calabria con 1,779 euro. La regione più virtuosa per la benzina è il Veneto.
"In tutta Europa il costo dell’energia è aumentato. Ma c’è una domanda che il Governo…
L'Iran ha presentato una proposta aggiornata per un accordo che ponga fine alla guerra, ma…
Donald Trump torna ad attaccare i media americani. "Se l'Iran si arrende, ammette che la…
"Ho detto: 'Date al Paese il 10% di Intel gratuitamente'. Lui (l'ad di Intel, ndr),…
Gli iraniani "non vedono l'ora di firmare [un accordo]. Ma lo concludono e poi vi…
"Non si possono davvero guardare i dati finché la guerra non è finita". Così il…