Le interruzioni delle forniture legate alle tensioni nello Stretto di Hormuz hanno contribuito a spingere ai massimi storici le esportazioni statunitensi di prodotti raffinati nel secondo trimestre del 2026, rafforzando la domanda di carburanti alternativi sui mercati internazionali. Secondo le stime dell’Energy Information Administration (Eia), l’export di distillati ha raggiunto una media di 1,56 milioni di barili al giorno nel periodo aprile-giugno, un livello superiore del 30% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Anche le spedizioni di jet fuel hanno segnato un record, con una media di 356.000 barili al giorno, oltre il doppio della media quinquennale. L’aumento delle esportazioni riflette il maggiore fabbisogno dei mercati globali dei prodotti raffinati, alle prese con l’incertezza sull’approvvigionamento derivante dalle difficoltà di transito per Hormuz.
(Segue)
“In Campania la situazione sta migliorando: a Napoli i rifornimenti di carburante sono ripresi a…
Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel corso del bilaterale di oggi…
Rafforzare i rapporti economici e industriali, consolidare la cooperazione nella difesa e affrontare le principali…
Sono quattro, secondo quanto si apprende, gli accordi scambiati in occasione della visita della premier…
Anche il terzo trimestre dell'anno conferma gli “eccellenti risultati” della strategia di Eni. L'utile vola…
Continua il rally dei prezzi del petrolio, con il Brent che sale a 117 dollari…