Secondo il Bureau of Labor Statistics (Bls), a giugno l’indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti è sceso dello 0,3% su base mensile (dato destagionalizzato), dopo gli aumenti registrati nei due mesi precedenti (+0,6% a maggio e +1,1% ad aprile). Su base annuale, però, i prezzi alla produzione restano elevati, seppur in calo da maggio (+6%, dato rivisto): l’indice della domanda finale è aumentato del 5,5% rispetto a giugno dell’anno precedente. L’incremento annuale è comunque sotto le stime degli analisti (+6,2%). Il calo a giugno è stato trainato dall’energia. In particolare, spiega il Bls, i prezzi dell’energia sono diminuiti del 6,4%; la benzina è calata del 12%, contribuendo per quasi due terzi alla riduzione complessiva dei prezzi dei beni; sono scesi anche prezzi di carburanti, petrolio greggio e alcuni materiali industriali; i prezzi alimentari sono diminuiti dello 0,6%. Al contrario, i beni finali esclusi alimentari ed energia hanno registrato un leggero aumento (+0,2%), segnale che le pressioni sui prezzi di fondo rimangono presenti.
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