Le importazioni europee di diesel e gasolio da Paesi extra-Ue sono scese a settembre al livello più basso mai registrato, con flussi medi pari a circa un milione di barili al giorno, in diminuzione di 600mila barili al giorno rispetto allo stesso mese del 2025. Le forniture via mare risultano inferiori di oltre il 25% su base annua e i dati indicano la possibilità di un altro mese di arrivi deboli a ottobre. È quanto emerge dalle stime di Vortexa, secondo cui la contrazione è riconducibile soprattutto alla riduzione dei flussi da Russia e Medio Oriente, complessivamente inferiori di 580mila barili al giorno rispetto a un anno prima. Anche la produzione implicita delle raffinerie europee è diminuita a settembre di circa 600mila barili al giorno, dopo aver raggiunto in agosto il massimo da inizio anno. I margini elevati hanno spinto al rinvio al 2027 della manutenzione programmata di importanti raffinerie, tra cui Tarragona, in Spagna, Salonicco, in Grecia, e Gonfreville, in Francia. Per questo, secondo Vortexa, il picco stagionale degli interventi potrebbe essersi già verificato a settembre anziché a ottobre, come avviene normalmente. Restano tuttavia possibili ulteriori fermi, anche non programmati, in un contesto caratterizzato da ritardi nelle attività di manutenzione.
(Segue)
Tamoil Italia S.p.A., società appartenente al gruppo internazionale Oilinvest, ha deciso di adottare una serie…
"Io spero che l'Europa metta in agenda il tema anche perché stranamente non si dice…
"Quando si parla di scostamento non lo si fa per scassare i conti pubblici. In…
Sfiora i 74 euro al megawattora a inizio pomeriggio il prezzo del gas. Attualmente al…
Le emissioni di CO2 dell’Italia derivanti dalla combustione di combustibili fossili sono diminuite del 3%…
"Abbiamo già concesso maggiore flessibilità agli Stati membri". Lo ha detto la portavoce della Commissione…