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Cardinale Sandri: Anche Bush in Iraq ignorò appelli Papa ma non straparlava

All’epoca della guerra in Iraq, contro cui Giovanni Paolo II si scagliò con veemenza, i presidenti degli Stati Uniti “hanno rispettato la parola del Papa: non so se l’hanno seguita, ma almeno l’hanno rispettata”. Lo ricorda in una intervista a Repubblica il cardinale Leonardo Sandri, oggi vicedecano del collegio cardinalizio, nel 2003 Sostituto della Segreteria di Stato. “Ho visto queste dichiarazioni e ho ascoltato il Papa, così pacato: ‘Non sono un politico, io predico il Vangelo, predico la pace’: rispetto a quelle del presidente, la parola del Santo Padre è in un’altra dimensione”, aggiunge. E poi spiega: “Il Papa continuerà a predicare la pace non solo perché un valore umano ma anche perché questo è il mandato che ha ricevuto da Cristo: ‘La pace sia con voi, vi do la mia pace’. È il primo grido che il Santo Padre ha fatto il giorno della sua elezione. Questi sono i valori del Papa, i valori del Vangelo”. Sandri era Sostituto in Segreteria di Stato quando George W. Bush decise la guerra in Iraq suscitando la condanna di Giovanni Paolo II: “Non solo, ma inviò due cardinali, Roger Etchegaray a Baghdad da Saddam Hussein e Pio Laghi da George W. Bush negli Stati Uniti, per cercare di fare qualcosa per la pace. Ma lo stesso fece anche Giovanni XXIII durante la crisi dei missili di Cuba nel 1962 quando indirizzò un messaggio di pace al presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e al presidente dell’Unione Sovietica Nikita Kruscev. E Paolo VI è il primo Papa che parlò alle Nazioni Unite. Leone ha ricordato i suoi predecessori nella veglia di preghiera per la pace a San Pietro di sabato scorso, e in particolare l’accoratissimo appello di Giovanni Paolo II durante la guerra in Iraq”. E in fine: “I due momenti sono simili perché si tratta sempre del Papa che predica la pace, il diritto internazionale, la risoluzione pacifica delle controversie, l’impegno per scongiurare il rischio di una guerra atomica. Ma i presidenti degli Stati Uniti di quell’epoca hanno rispettato la parola del Papa: non so se l’hanno seguita, ma almeno si sono mostrati rispettosi, se non con le parole, almeno con il silenzio”.

redazione

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