Gli shock energetici stanno accelerando gli investimenti per rendere le abitazioni più efficienti e meno dipendenti dai combustibili fossili. È quanto emerge da un’analisi della Banca Centrale Europea, secondo cui i picchi dei prezzi dell’energia del 2022 e del 2026 hanno favorito una crescita della domanda di ristrutturazioni energetiche, sostenuta anche dal calo dei costi delle tecnologie e dagli incentivi pubblici. Secondo la Bce, nel breve periodo gli interventi di riqualificazione hanno attenuato l’impatto negativo degli aumenti energetici sul settore delle costruzioni, compensando in parte la frenata delle nuove abitazioni. A trainare l’attività sono soprattutto gli interventi su edifici esistenti, come isolamento, pompe di calore, impianti fotovoltaici e sistemi di riscaldamento più efficienti.
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