Un rapporto del Center for Global Development, un think tank di Washington (Usa), ha registrato gli impatti del cambiamento del clima sulla sostenibilità economica e sociale dei Paesi del continente. Lo scrive il Sole 24 Ore. Lo studio stima che la crisi climatica potrebbe costare un calo medio del 7,12% del Pil ai Paesi africani sul “lungo termine”, spingendosi fino a picchi del -26,6% nei casi più estremi. La crescita delle temperature può affossare del 30% le entrate dei raccolti, innalzando il tasso di povertà di 20 o 30 punti percentuali rispetto a un “no-climate change scenario”. Tutto questo, si legge, ha incentivato le sensibilizzazioni per aumentare i fondi per la transizione ecologica. Hanan Morsy, capo-economista della Commissione economica per l’Africa dell’Onu, ha detto che il suo continente intercetta il 2% dei finanziamenti globali in energie pulite e ha incassato oggi “solo” 300 miliardi dollari per le sue azioni: 2.500 miliardi in meno rispetto ai 2.800 necessari ai suoi Nationally Determined Contribution, i piani nazionali di contrasto del cambiamento climatico.
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