I dati dell’Indice di vivibilità dei capoluoghi di provincia, redatto per il quinto anno dal Corriere della Sera in collaborazione con iLMeteo.it sono eloquenti. Nella panoramica sull’andamento climatico del 2025 Ancona e Bari si sono classificate ai primi due posti in base ai 17 parametri climatici riconosciuti a livello internazionale che sono stati presi in considerazione per la realizzazione delle classifiche. Sono le città sul mare, specie quelle della fascia adriatica, che si salvano dal costante aumento del caldo, mentre quelle interne di pianura sono diventate isole di calore con temperature insopportabili in estate e la scomparsa dei giorni sottozero nei centri urbani in inverno. Vince quindi Ancona, il Sud si conferma ideale per il clima: dietro Bari troviamo infatti Vibo Valentia, Brindisi e Trapani.
Le città del Nord, soprattutto quelle della Pianura Padana e dei fondovalle alpini, sono penalizzate dalla forte escursione termica e dall’afa opprimente in estate. In aumento in tutta la penisola le notti tropicali, cioè le notti nelle quali la temperatura minima non scende mai sotto i 20 gradi. “Se continua l’attuale tendenza – spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, – dovremmo iniziare a inserire tra gli indici anche le ‘notti supertropicali’, cioè quelle con le minime superiori ai 25 gradi, quelle che stiamo vivendo in questi giorni”. Gli ultimi posti della classifica della vivibilità climatica nel 2025 sono occupati da Mantova e Cremona, Trento e Sondrio, con Roma e Firenze al 91° e 92° posto a causa soprattutto del caldo e delle notti tropicali. Milano si piazza in 74ª posizione, Trieste (tredicesima) è risultata lo scorso anno la più vivibile città del Nord.
Le isole urbane
«La classifica di quest’anno è stata compilata integrando il dataset ERA5-Land di Copernicus per misurare in particolare il forte impatto dell’isola di calore urbana», prosegue Tedici, «il fenomeno che determina un microclima fino a 7 gradi in più nelle città rispetto alle zone periferiche». Per i giorni di caldo «africano» con oltre 34 gradi, Firenze è al quarto posto con 42 giornate, Roma ottava con 39, Bologna tredicesima con 31, Milano ne ha avute 20, una in più di Napoli. «La Pianura Padana è l’area peggiore per il ricambio d’aria e soffre inoltre di alti tassi di inquinamento. Il risultato è che le temperature in estate sono sempre più alte e il superamento dei 35 gradi, un tempo l’eccezione, ora è la norma», aggiunge Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it che ha partecipato alla ricerca. Le città senza giornate di caldo africano l’anno scorso sono state solo 5: Belluno, L’Aquila, Teramo, Campobasso e Ancona.
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