“La crisi climatica è la crisi del genere umano e della sua idea di crescita indefinita. Come si può ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente se aumenta tutto il resto? Se la popolazione galoppa verso gli 8 miliardi senza che si possa parlare di controllo delle nascite e se l’economia si basa sulla crescita dei consumi?” Paolo Cognetti, scrittore, lo ha detto in una intervista a La Stampa. E ha aggiunto: “Forse come italiani l’emergenza ci tocca ancora poco, soprattutto se viviamo in città. Una volta ogni tanto c’è un’alluvione o si stacca un seracco, ma lo vediamo solo in tv. Ma quando apriremo il rubinetto e non uscirà una goccia d’acqua o non avremo il pane perché la siccità ha devastato i campi di grano…”. Per cambiare, secondo Cognetti, “servono coerenza e coraggio. Le scelte che contano non sono solo quelle di governi e aziende ma anche quelle individuali: se le prende una sola persona è un gesto simbolico ma se c’è un movimento di opinione hanno un impatto”.
“La crisi energetica continua a condizionare pesantemente economia e crescita in Europa. Occorre aprire con…
La chiusura dello Stretto di Hormuz fino ad agosto minaccia di far precipitare l’economia globale…
"La guerra in Ucraina è un cancro. E con il cancro non si tratta. Va…
"Certamente l'Italia incarna in modo estremo le debolezze dell'Ue. Ma nessuno poteva prevede un Armageddon…
Partenza al ribasso questa mattina per il prezzo del gas. Al Ttf di Amsterdam i…
Un'altra giornata di debolezze diffuse per i metalli preziosi. L'oro è trattato a 4520 dollari…