“È gravissimo che il ministro Matteo Salvini e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sperino di vederci in galera. Per cosa? Questa è ignoranza istituzionale, perché fa credere alle persone che non esista la presunzione di innocenza. Non siamo colpevoli solo perché a Salvini dà fastidio ciò che facciamo”. Lo dice Annalisa Gratteri, attivista di Extinction Rebellion (Xr), in una intervista a La Stampa. Dopo le ultime iniziative di protesta a Venezia, Torino e Milano si è alzato ulteriormente il livello di attenzione: “La cosa inquietante è proprio questa: non sapere se sei stato denunciato, né quando ti arriverà la notifica e come – aggiunge -. Per questo, periodicamente i nostri avvocati fanno richiesta di accesso al registro in procura”. E ancora: “È un gioco strumentale e pretestuoso, noi siamo un movimento che porta un punto di vista. È reato esprimere un’opinione non gradita? Questo governo inasprisce le misure colpendo chi manifesta. L’importante è non dare fastidio. Se succede, arrivano denunce e fogli di via”. Gratteri ne ha preso uno per la protesta davanti al ministero dei Trasporti: “C’è una crisi planetaria di cui i governi non si stanno occupando e dobbiamo fare il possibile per chiedere un cambiamento. Non sono quindi le denunce pretestuose che ci fermano. Sono uno strumento per intimidirci e far credere che siamo dei criminali”.
Scatta il countdown per la legge di Bilancio 2027, l'ultima del governo Meloni. La data…
Ci sono anche cinque progetti italiani tra i 46 selezionati dalla Commissione Ue nell'ambito della…
La produzione italiana di autovetture si è attestata ad agosto 2026 a circa 7.000 unità,…
Il pacchetto, ha spiegato Dombrovskis, "coprirà aspetti relativi al completamento dell’unione bancaria, all’integrazione dei mercati…
"Per quanto riguarda la tassazione degli extraprofitti, abbiamo effettivamente discusso della questione. Da parte della…
Secondo Ana Eljall, specialista nella gestione delle informazioni socioambientali della 'Fundación Vida Silvestre Argentina' e…