Secondo il rapporto annuale di Unhcr in occasione della giornata mondiale del rifugiato del prossimo 20 giugno, a livello globale l’80 per cento delle persone costrette ad abbandonare la loro casa proviene da Paesi in emergenza climatica. Come si legge su Repubblica, le zone da cui si fugge per emergenze climatiche sono sempre più estese: dai Paesi del Sahel al Corno d’Africa, dal Bangladesh al Mozambico, dal Camerun al Sud Sudan, dall’Afghanistan al Pakistan, fino all’America centrale. E gli ultimi due anni hanno fatto segnare uno scostamento verso l’alto dei migranti climatici. “Ovviamente — dice Federico Fossi di Unhcr — i Paesi che pagano il prezzo più alto per la crisi del clima sono quelli che contribuiscono di meno alle alterazioni di cui il globo sta cominciando a pagare il conto”.
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