“Il Governo ha firmato vari accordi con le regioni per assegnare i fondi europei di coesione, ad esempio contro il dissesto idrogeologico, ma manca una visione complessiva di quanto si sta investendo e dove, perché questi singoli accordi non sono ricondotti al Piano”. Lo dice Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), rigiuardo il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici appena approvato. Giovannini aggiunge: “Si fa riferimento al Pnacc e al Pniec (Piano nazionale integrato Energia e Cima), ma non si allocano nel dettaglio finanziamenti o cifre. È stata un’opportunità persa: il piano strutturale avrebbe potuto rappresentare la sintesi della politica fiscale italiana per i prossimi sette anni, con la dimensione economica dei singoli aspetti. Adesso qualsiasi azione deve tenere conto del piano fiscale a medio termine, che a sua volta non ha tenuto presente i piani settoriali e la coerenza delle politiche dal punto di vista del rischio climatico. Il 17 ottobre, in occasione della presentazione del rapporto Asvis, affronteremo tutti questi aspetti”,.
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