“Il Governo ha firmato vari accordi con le regioni per assegnare i fondi europei di coesione, ad esempio contro il dissesto idrogeologico, ma manca una visione complessiva di quanto si sta investendo e dove, perché questi singoli accordi non sono ricondotti al Piano”. Lo dice Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), rigiuardo il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici appena approvato. Giovannini aggiunge: “Si fa riferimento al Pnacc e al Pniec (Piano nazionale integrato Energia e Cima), ma non si allocano nel dettaglio finanziamenti o cifre. È stata un’opportunità persa: il piano strutturale avrebbe potuto rappresentare la sintesi della politica fiscale italiana per i prossimi sette anni, con la dimensione economica dei singoli aspetti. Adesso qualsiasi azione deve tenere conto del piano fiscale a medio termine, che a sua volta non ha tenuto presente i piani settoriali e la coerenza delle politiche dal punto di vista del rischio climatico. Il 17 ottobre, in occasione della presentazione del rapporto Asvis, affronteremo tutti questi aspetti”,.
Per l'Ex Ilva "ci sono due offerte vincolanti, una delle quali è di Jindal, che…
Si è svolto questa mattina a Roma il previsto incontro a porte chiuse tra la…
Prezzi all'ingrosso ancora in ordine sparso nel mercato agroalimentare italiano. A luglio, secondo l'analisi della…
“Il via libera delle autorità dell’Ecuador al Piano operativo per le esportazioni segna, di fatto,…
La fiducia delle imprese e dei consumatori italiani migliora ad agosto. Secondo l'Istat, il clima…
Optima Italia ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 430,7 milioni di euro, in…