“Il dato incontrovertibile è che dobbiamo ridurre le emissioni per arginare il riscaldamento globale. Facciamo un paragone con la pandemia di Covid: la politica sapeva che doveva ridurre i contagi e i morti e prendeva decisioni in conseguenza dei numeri giornalieri. Qui abbiamo più valori che dobbiamo far scendere, come i gradi di temperatura e le emissioni, ma di fronte a numeri in continuo aumento non vengono prese misure di contrasto”. Lo ha detto Stefano Mancuso, divulgatore e accademico, uno dei firmatari della petizione contro il riscaldamento climatico. “Quando le ondate di caldo aumentano, come stiamo sentendo e come vedremo sempre più, sono i poveri, i fragili e i deboli a soffrire di più e a morire – ha aggiunto in una intervista a Repubblica -. Il dato non è ancora certo, ma sento da diverse città italiane che, come accadde nell’estate calda del 2003, la mortalità nello scorso luglio è aumentata moltissimo. La questione sociale e della giustizia sociale connessa al riscaldamento globale è ampiamente taciuta da tutti i leader mondiali, l’unico che ne parla è Papa Francesco”. Poi Mancuso ha evidenziato: “Noto una differenza tra la politica nazionale e quella locale. Tra i sindaci e tra gli amministratori dei comuni l’argomento è fondamentale, perché sono testimoni di quanto sta già accadendo nei loro territori”.
Scatta il countdown per la legge di Bilancio 2027, l'ultima del governo Meloni. La data…
Ci sono anche cinque progetti italiani tra i 46 selezionati dalla Commissione Ue nell'ambito della…
La produzione italiana di autovetture si è attestata ad agosto 2026 a circa 7.000 unità,…
Il pacchetto, ha spiegato Dombrovskis, "coprirà aspetti relativi al completamento dell’unione bancaria, all’integrazione dei mercati…
"Per quanto riguarda la tassazione degli extraprofitti, abbiamo effettivamente discusso della questione. Da parte della…
Secondo Ana Eljall, specialista nella gestione delle informazioni socioambientali della 'Fundación Vida Silvestre Argentina' e…