“Per l’Italia questo è il quarto inverno più caldo da 220 anni”. Lo dice il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana. “Considerando che gli inverni precedenti più caldi sono stati tutti negli ultimi anni, la tendenza è ormai inequivocabile”, aggiunge. “Nel nord Italia abbiamo avuto spesso giornate calde in pieno inverno: basta che arrivi il Föhn, il vento caldo di caduta, per avere anche 25 gradi a febbraio — continua Mercalli in un colloquio con Il Corriere della Sera —. Quello che conta è invece la media dei mesi e delle stagioni. Al di là delle differenze annuali che fanno parte della variabilità naturale, le temperature relativamente miti durante l’inverno stanno rappresentando la regola un po’ ovunque”. Se l’inverno è stato caldo, l’estate sarà rovente: “Previsioni così a lungo termine non si possono fare perché durano 15 giorni. Ci sono quelle stagionali, di al massimo tre mesi, ma non funzionano e sono sostanzialmente sperimentali. Di certo, essendo l’aumento della temperatura diventata una tendenza è ragionevole aspettarsi un futuro in cui tutte le stagioni saranno sempre più calde. Nel mondo, e in Italia, in questo momento si stanno registrando valori superiori alla media mai visti finora”, conclude Mercalli.
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