“Scienza e tecnologia ci hanno dato tantissimo. Pensiamo all’energia solare e all’eolico. Il problema è decidere di utilizzare queste soluzioni: negli Stati Uniti, invece, il presidente Trump è contrario alle rinnovabili e preferisce bruciare il carbone”. Così sul problema della crisi climatica il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi in una intervista a La Stampa. Ma l’Intelligenza Artificiale può aiutare ad affrontare l’emergenza climatica: “È possibile che l’Ai ci aiuti a migliorare le celle solari, a produrre nuove batterie e a ingegnerizzare alghe in grado di trasformare l’energia solare in combustibile. Ma c’è un pericolo”. E Parisi lo spiega: “Che l’Ai venga trasformata in una forma di controllo per stabilire un pensiero unico, dal quale non è più possibile discostarsi. Accadrebbe quando tutti si rivolgessero a una singola agenzia di Ai per avere notizie e informazioni. Bisogna, quindi, creare leggi antimonopolio a livello globale, così come l’Italia ha fatto in passato nel campo dell’informazione”.
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