“I nostri figli vedranno un mondo diverso da quello in cui siamo cresciuti noi e le generazioni precedenti. Dal punto di vista climatico, il 2023 si inserisce in una tendenza ormai consolidata, ma ci ha sorpresi per molte anomalie: potrebbe essere una eccezione o rappresentare l’inizio di una nuova fase. È comunque probabile che, un giorno, quello appena trascorso sarà ricordato come un anno fresco…”. Così Carlo Buontempo è lo scienziato italiano che guida il Servizio Cambiamenti Climatici del programma europeo Copernicus. In una intervista a Repubblica spiega: “Nel recente passato ogni anno è stato più caldo del precedente, quindi non stupisce il record degli ultimi 12 mesi. Però nel corso del 2023 ci sono stati molti eventi che hanno sorpreso anche noi climatologi. È stato il primo anno in cui tutti i giorni sono stati di un grado più caldi rispetto all’era pre-industriale. E quasi il 50% di questi giorni sono stati sopra il grado e mezzo. A novembre abbiamo avuto per la prima volta due giorni sopra i due gradi. Luglio è stato il mese più caldo di sempre. Sorprendente è stata anche la perdita di ghiaccio in Antartide”.
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