Gli effetti economici cumulativi dei rischi climatici, tra cui mancati ricavi dovuti all’interruzione dell’attività, riparazioni di danni fisici e riduzione della produttività dei dipendenti, si traducono in un aumento dei costi finanziari per le aziende. Data la traiettoria osservata del cambiamento climatico, questi costi aumenteranno parallelamente ai rischi fisici. Lo segnala uno studio di S&P Global Energy, che prevede, dal 2030, costi annuali aggregati di circa 885 miliardi di dollari per le grandi società quotate in Borsa. “I rischi meteorologici e climatici estremi stanno creando rischi concreti per le infrastrutture, i beni materiali e le aziende che li gestiscono”, ricordano gli analisti. La temperatura media globale da gennaio ad agosto 2025 è stata di 1,4 °C superiore ai livelli preindustriali, appena al di sotto del limite di 1,5 °C previsto dall’Accordo di Parigi, e i climatologi di Horizons stimano che ci sia una probabilità del 50% che superi i 2,3 °C entro il 2040. Un clima più caldo e instabile significa che caldo estremo, siccità, cicloni tropicali e altri pericoli diventeranno probabilmente più comuni e più gravi, con conseguenti costi elevati.
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