Il superamento di 1,5°C di riscaldamento globale, anche se solo temporaneo, scatenerebbe un “rischio significativo” di deperimento della foresta amazzonica, causando la morte di un gran numero di alberi e aumentando la desertificazione della foresta pluviale. Lo rileva un nuovo studio pubblicato su ‘Nature Climate Change’ che valuta l’impatto dell’overshooting, ovvero l’impoverimento delle risorse naturali dell’ecosistema pluviale in Sudamerica. Attraverso l’analisi di centinaia di simulazioni di modelli climatici, gli autori dello studio hanno valutato l’influenza della ‘sensibilità del clima’, una misura della risposta della temperatura del pianeta a un determinato aumento della CO2 atmosferica.
Ebbene, il 37% di tutte le simulazioni in cui il riscaldamento globale nel 2100 supera 1,5°C mostra “un significativo grado di deperimento” della foresta amazzonica. Il rischio aumenta ulteriormente nel lungo termine, con il 55% delle simulazioni che presentano “un deperimento entro il 2300”.
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