La Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando lettere di costituzione in mora a Estonia, Italia e Ungheria per il mancato recepimento completo nell’ordinamento nazionale dell’articolo 17, paragrafo 15, della direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia (Epbd) che “stabilisce come l’Ue possa raggiungere un parco immobiliare completamente decarbonizzato entro il 2050 attraverso una serie di misure e ridurre così le bollette energetiche dei cittadini europei migliorando strutturalmente la prestazione energetica degli edifici”. La direttiva prevede due scadenze per il recepimento. Sebbene la scadenza principale sia il 29 maggio 2026, le disposizioni che prevedono che gli Stati membri cessino di fornire incentivi finanziari per l’installazione di caldaie a combustibile fossile autonome, ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 15, dovevano essere recepite nella legislazione nazionale entro il primo gennaio 2025. “Il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria rappresentano oltre i tre quarti dell’energia finale consumata dalle famiglie dell’Ue. Quasi due terzi di tale consumo energetico si basa ancora sui combustibili fossili, principalmente gas naturale. La decarbonizzazione del settore edilizio dipende in larga misura dalla graduale eliminazione dell’uso di combustibili fossili per il riscaldamento”, ha spiegato la Commissione. (Segue)
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