A settembre 2026 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue 27, una riduzione congiunturale per le esportazioni (-1,3%) e un aumento per le importazioni (+1,4%). Secondo Istat, la diminuzione su base mensile dell’export si deve alle minori vendite di energia (-12,0%) e beni strumentali (-4,9%); aumentano le esportazioni di beni di consumo durevoli (+4,6%) e non durevoli (+1,7%) mentre sono stazionarie quelle di beni intermedi. Dal lato dell’import, l’aumento congiunturale è spiegato dai maggiori acquisti di energia (+10,9%) e beni intermedi (+1,6%). Nel terzo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 3,0%; la crescita riguarda tutti i raggruppamenti. Nello stesso periodo, l’import si riduce dell’1,6%, principalmente per effetto dei minori acquisti di beni di consumo non durevoli (-11,9%). L’export cresce su base annua del 5,4% (era +16,7% ad agosto 2026).
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