Il deficit commerciale per i beni degli Stati Uniti è salito a 118,8 miliardi di dollari a luglio (+17,2%), dai 101,4 miliardi di giugno, con un aumento di 17,4 miliardi (+17,2%). È quanto emerge dai dati preliminari del Census Bureau. Il peggioramento è legato soprattutto alla crescita delle importazioni, aumentate del 3,7% mensile a 318,2 miliardi di dollari, mentre le esportazioni sono diminuite del 2,9% a 199,4 miliardi. Su base annua, le importazioni sono aumentate del 13,7% e le esportazioni dell’11,7%. Tra le importazioni, la voce più dinamica è stata quella dei beni capitali, salita dell’11,3% sul mese e del 46,9% su base annua, a 140,1 miliardi di dollari. In aumento anche i beni di consumo, seppure solo dello 0,1% mensile, mentre le importazioni di forniture industriali sono diminuite del 3,9%. Sul fronte delle esportazioni, i beni capitali sono aumentati del 2,9% rispetto a giugno, mentre i beni di consumo sono cresciuti dell’8,1%. Le forniture industriali, che rappresentano la principale voce dell’export, sono invece diminuite dell’11,2%.
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