Secondo l’Onu, i sistemi di allerta precoce sono ampiamente considerati come il ‘frutto a basso impatto’ per l’adattamento ai cambiamenti climatici perché sono un modo relativamente economico ed efficace per proteggere le persone e le risorse dai pericoli, tra cui tempeste, inondazioni, ondate di caldo e tsunami. “Gli allarmi tempestivi salvano vite e forniscono enormi vantaggi economici. Solo 24 ore di preavviso di un evento pericoloso imminente possono ridurre i danni che ne derivano del 30%”, ha affermato il segretario generale dell’OMM, Petteri Taalas. La Commissione globale sull’Adattamento ai cambiamenti climatici ha rilevato che utilizzare 800 milioni di dollari per tali sistemi nei paesi in via di sviluppo eviterebbe perdite da 3 a 16 miliardi di dollari all’anno.
Il piano prevede: una comprensione più profonda del rischio su tutte le scale temporali; osservazione e previsione, con sistemi di monitoraggio e di primo allarme; supporto finanziario e tecnico accessibile e un settore umanitario anticipatorio; preparazione e risposta, con strutture locali e nazionali di protezione civile; diffusione e comunicazione, con la capacità di raggiungere tutti i cittadini con le informazioni necessarie
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