Le importazioni russe di benzina via mare hanno raggiunto in agosto livelli record, mentre le esportazioni di gasolio continuano a essere penalizzate dal divieto imposto da Mosca e dagli attacchi ucraini alle raffinerie. È quanto emerge da un’analisi di Vortexa. Gli arrivi di benzina via mare sono saliti a circa 125.000 barili al giorno ad agosto, per un totale stimato di 470.000 barili nel mese. Il livello è quasi identico a quello delle importazioni della Nigeria, storicamente importatrice netta di benzina via mare. Circa il 55% della benzina importata dalla Russia, pari a circa 260.000 tonnellate, è arrivata su navi sottoposte a sanzioni. Complessivamente, circa il 40% delle importazioni russe di benzina in agosto è transitato attraverso trasferimenti da nave a nave, in gran parte con i sistemi di identificazione delle navi disattivati.
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