Per Utilitalia, una strategia efficace richiede invece “un cambio di paradigma verso un modello resiliente e preventivo”, in linea con la Direttiva NIS2 — che interesserà oltre 2.500 soggetti nel solo settore energetico italiano. Sono quattro, nello specifico, le azioni strategiche indicate dalla Federazione. Sul piano tecnico, è essenziale un approccio integrato che superi la separazione tra sicurezza IT e OT e rafforzi la collaborazione tra utility e istituzioni nazionali, favorendo condivisione delle informazioni, allineamento alle best practice e una risposta più rapida e coordinata agli incidenti. Dal punto di vista regolatorio, la Direttiva NIS2 deve tradursi in norme operative che incentivino la cybersecurity, riconoscendola come fattore strategico per competitività e sicurezza nazionale.
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