“Se Trump attuasse le sue minacce metterebbe a rischio la salute dei cittadini americani”. Così il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, commentando le dichiarazione delle ultime ore del presidente Usa, invita al realismo, in un’intervista al Corriere della Sera. “Gli Usa sono un Paese produttore di farmaci, ma anche il più grande importatore e Trump è consapevole di quanto questa dipendenza da Ue, Cina e India possa costituire una debolezza – spiega – Per l’Europa questa è una leva molto forte, a patto che sappia darsi una strategia e metta finalmente il settore del farmaco, che è quello che investe di più in innovazione, in cima all’agenda dell’Ue”. Per Cattani “dobbiamo fare come ha fatto la Cina nel 2024, quando Xi Jinping annunciò che l’industria farmaceutica e le biotecnologie sarebbero state al centro di una guerra economica mondiale e la Cina doveva prepararsi. Dobbiamo farlo anche noi se non vogliamo perdere la partita. Pechino ha superato l’Europa nello sviluppo di nuovi farmaci e tallona gli Usa”. E ribadisce: ” i cittadini hanno bisogno di farmaci subito, ogni giorno. Quindi tagliare drasticamente le importazioni non è fattibile, a meno di non voler compromettere l’accesso alle cure per i cittadini americani”.
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