“Gli Stati Uniti di Trump rischiano di rallentare la crescita globale, aumentare ancora di più l’incertezza e far salire l’inflazione. La maggior parte degli americani soffrirà e avrà un’esperienza tutt’altro che dorata come ha annunciato il presidente”. Lo dice Paul Donovan, capoeconomista globale di Ubs. “Reagire con una voce unica può essere la soluzione”, aggiunge nel colloquio con La Stampa. Poi Donovan spiega: “Parlare di ‘Età dell’Oro’ sembra un riferimento alla ‘Gilded Age’ della fine del XIX secolo. Esistono dei paralleli con quel periodo. L’aumento delle tasse sul commercio è un elemento negativo per l’economia nel suo complesso – ma può provocare spostamenti relativi nella ricchezza e nel reddito. Le aziende statunitensi protette dai dazi potrebbero aumentare i profitti, il che sarebbe positivo per gli azionisti e forse per i loro dipendenti. Tuttavia, per il consumatore statunitense nel suo complesso, si tratta di un effetto negativo – pagano di più per i prodotti e sono costretti ad acquistare da fornitori che altrimenti non sceglierebbero”.
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