“Nessuno si aspettava i dazi americani al 30%: Donald Trump ci ha applicato dazi corrispondenti a quelli del Messico e del Sudafrica, e francamente noi europei, considerato che siamo una grande potenza economica, politica e un grande alleato degli Usa ci aspettavamo un trattamento diverso»”. Così Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e dei 22 milioni di agricoltori europei. “Mi auguro un ripensamento americano i dazi a questi livelli creerebbero un caos globale, non solo nei rapporti tra Ue e Usa”, aggiunge nel colloquio con il Corriere della Sera. Giansanti poi spiega: “L’obiettivo americano non è tanto imporre maggiori dazi, ma riuscire ad aprire il mercato europeo e rafforzare l’economia americana. È altrettanto evidente che il nostro interesse è proteggere il nostro mercato che sì, è fatto di standard molto elevati. Questi sono una difficoltà per le imprese americane, ma se non si ragiona in termini di reciprocità, anche con il Mercosur, non ci sarà mai la disponibilità al confronto degli agricoltori. Dobbiamo giocare ad armi pari”. E ancora: “Tra quelle vere e quelle fatte di carte ormai siamo in guerra da anni e in una situazione difficile. O la Ue dimostra di essere veramente solidale con una politica economica in grado di sostenere il suo sistema produttivo, oppure resteremo solo un grande condominio. Servono gli eurobond, anzi. Servirebbe proprio un altro Pnrr”.
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