In uno scenario globale “caratterizzato da una elevata e persistente incertezza che ha cominciato a penalizzare le decisioni di consumatori e imprese” è “estremamente difficile prevedere gli esiti finali delle negoziazioni sui dazi tra gli Stati Uniti e gli altri principali paesi”. Lo scrive l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana.
“Gli annunci ufficiali sulle misure di politica commerciale da parte della nuova amministrazione americana – spiega l’Istituto nazionale di statistica – nelle ultime settimane, sono stati oggetto di frequenti modifiche. Permangono, inoltre, forti tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente. In tale contesto, le più recenti previsioni del Fondo Monetario Internazionale stimano una decelerazione del Pil mondiale quest’anno (da +3,3% del 2024 a +2,8% del 2025), con una moderata ripresa nel 2026 (+3,0%)”.
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