L’indice Pmi relativo all’andamento del settore manifatturiero nell’Eurozona, che misura lo stato di salute generale delle aziende manifatturiere dell’area ed è redatto da S&P Global, è rimasto in territorio di contrazione a gennaio attestandosi a 49.5, segnando il terzo mese consecutivo in cui il valore principale è rimasto al di sotto della soglia di non cambiamento di 50. Si è trattato in ogni caso, sottolinea S&P Global, di un valore superiore al minimo in nove mesi toccato a dicembre con 48.8 ed indicativo di un peggioramento tutto sommato marginale. L’aumento è il decimo negli ultimi undici mesi, ma non è di particolare vigore poiché gli ordini sono diminuiti rispetto a dicembre.”Si possono vedere dei progressi nel settore manifatturiero, ma a passo di lumaca. Dopo il calo di dicembre, la produzione è salita appena ad inizio anno, continuando praticamente la fase di crescita osservata tra la primavera e l’autunno scorsi. Il flusso di ordini non è stato di grande aiuto poiché si è contratto, anche se non altrettanto drasticamente che a fine anno”, ha commentato Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso la Hamburg Commercial Bank.
L’Energy Information Administration rivede al rialzo le previsioni sul prezzo del petrolio, portando a 96…
Il petrolio resta sopra i 100 dollari con il Brent a 101,7 dollari al barile…
Sono in forte perdita le Borse europee. A cominciare da Piazza Affari che con il…
"La Russia prosegue nella sua deliberata strategia del terrore, cercando di rendere insopportabile la vita…
La Commissione europea ha erogato oggi 1,24 miliardi di euro nell'ambito della componente dedicata alla…
Cresce ancora lo spread. A metà mattinata il differenziale tra titoli di Stato e Bund…