“Il punto di fondo è che servono politiche industriali, che fin qui sono mancate, anche perché per motivi ideologici se ne negava la ragion d’essere. E serve una sempre maggiore integrazione a livello europeo su questo fronte, prospettiva da sempre contrastata dai sovranisti”. Così Andrea Orlando, esponente del Pd. In un colloquio con la Stampa spiega quali sarebbero delle proposte concrete: “Sulle bollette insistiamo sul disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas, per non assecondare gli interessi speculativi. Poi si deve creare un grande fondo europeo come lo Sure e usarlo per gestire le transizioni delle aziende, potrebbe avere un impatto importante soprattutto per il settore automotive, al centro degli incontri qui in Piemonte”. Poi sui dazi dice: “Condividiamo l’impostazione spagnola, cioè l’uso degli introiti degli eventuali controdazi europei per sostenere le filiere più colpite. Poi i dazi vanno affrontati come uno stress test per la nostra struttura produttiva, uno stimolo ad affrontarne i limiti, dal trasferimento di tecnologia alla dimensione delle imprese. Bisogna anche aiutare le aziende a differenziare le loro esportazioni verso nuovi mercati e, infine, non si può eludere la questione della domanda interna, che è debolissima ed è connessa al tema dei salari troppo bassi ed erosi dall’inflazione”.
Con la recente firma dell'atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata…
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…