“Mi fa davvero arrabbiare”. Così il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fortune commenta la recente sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato incostituzionali circa la metà delle tariffe imposte lo scorso anno in occasione del Giorno della Liberazione. Non è la sentenza in sé a infastidirlo, spiega il sito. Dice di poter trovare un altro modo per imporre le tariffe, semplicemente più lentamente e in base a leggi diverse. Invece dei 600 miliardi di dollari all’anno che, secondo le sue stime, gli Stati Uniti avrebbero incassato grazie alle sue tariffe (una cifra contestata da alcuni economisti come ampiamente sovrastimata), Trump ritiene che la nuova somma sarà quasi dimezzata. Ma ciò che lo ha specificamente irritato è il fatto che la sentenza non preveda una clausola che gli avrebbe permesso di trattenere tutte le entrate tariffarie accumulate prima della sentenza. “Riuscite a immaginare? A persone che ci odiano, a paesi che ci hanno derubato per anni, devo restituire 149 miliardi di dollari”, dice.
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