“Su questo accordo un giudizio duplice. I governi europei mediamente sono soddisfatti, consapevoli che probabilmente il punto di atterraggio non poteva essere più favorevole. Le Confindustrie lo ritengono un risultato che porterà danno. Ma questo è il gioco di forza che abbiamo dovuto accettare”. Così Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia. Come riporta La Stampa, Vavassori aggiunge: “I dazi restano una bastonata ma chi si lamenta che siamo stati trattati peggio del Regno Unito dimentica semplicemente che la bilancia commerciale che gli Usa hanno con l’Ue è molto più sbilanciata a nostro favore. Bisogna guardare alle cifre, non solo recriminare”. E ancora: “Il prossimo incontro tra la presidente von der Leyen e l’industria automobilistica è previsto per il 12 agosto. E sul tavolo c’è anche un’altra richiesta: eliminare i dazi interni partendo da quello sull’importazione dell’alluminio primario che è del 6%. «È una norma di oltre 20 anni fa – conclude Vavassori – che ora non ha più senso perché ormai non è quasi più prodotto in Ue e dobbiamo comprarne all’estero l’85%”.
Sistemi e soluzioni innovative per i reattori modulari SMR e AMR e per la macchina…
Anthropic ha reso noti i documenti per la sua offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati…
Oltre 70 eventi, conferenze e workshop definiti dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale con imprese, associazioni,…
Il futuro dell'industria del riciclo, la creazione di un vero mercato europeo delle materie prime…
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la procedura per la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive.…
Si è svolto il 23 ottobre un incontro tra Assopetroli-Assoenergia e Q8 Quaser, dedicato alle…