“Su questo accordo un giudizio duplice. I governi europei mediamente sono soddisfatti, consapevoli che probabilmente il punto di atterraggio non poteva essere più favorevole. Le Confindustrie lo ritengono un risultato che porterà danno. Ma questo è il gioco di forza che abbiamo dovuto accettare”. Così Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia. Come riporta La Stampa, Vavassori aggiunge: “I dazi restano una bastonata ma chi si lamenta che siamo stati trattati peggio del Regno Unito dimentica semplicemente che la bilancia commerciale che gli Usa hanno con l’Ue è molto più sbilanciata a nostro favore. Bisogna guardare alle cifre, non solo recriminare”. E ancora: “Il prossimo incontro tra la presidente von der Leyen e l’industria automobilistica è previsto per il 12 agosto. E sul tavolo c’è anche un’altra richiesta: eliminare i dazi interni partendo da quello sull’importazione dell’alluminio primario che è del 6%. «È una norma di oltre 20 anni fa – conclude Vavassori – che ora non ha più senso perché ormai non è quasi più prodotto in Ue e dobbiamo comprarne all’estero l’85%”.
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