“Immagino che a Trump farebbe molto comodo una politica di divide et impera nei confronti dell’Europa. Ma noi dobbiamo restare compatti”. Così Luca Zaia, governatore del Veneto. Che non vede Trump come un nemico e nemmeno gli americano: “Io mi ricordo sempre che se siamo qui oggi è perché sono venuti gli americani a liberarci. Con Trump bisogna trattare e assicurarsi che, se si prenderanno contromisure, queste siano ben calibrate per evitare un effetto boomerang di cui non abbiamo proprio bisogno. Anche l’Italia potrebbe giocare un ruolo da pontiere, visto che tra i paesi del G7 è stata l’unica che non si è intromessa nella campagna elettorale americana. Immagino che figure come quella di Macron abbiano più difficoltà di dialogo con gli Stati Uniti”. Nel colloquio con Repubblica spiega la posizione della Lega che spingerebbe per una trattativa bilaterale: “Non ho sentito sue affermazioni in questo senso. E poi in Europa abbiamo una serie di relazioni e di intrecci così stretta che non si può sciogliere. Oggi siamo qui per il vino: noi parliamo degli Usa, ma il maggior mercato per l’export del vino veneto è la Germania”.
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