Nel Consiglio dei ministri di domani è atteso anche il disegno di legge delega al governo per il ritorno al nucleare sostenibile. Nella bozza che GEA ha potuto visionare, composta di 4 articoli, si pone come obiettivo quello di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, conseguendo allo stesso tempo “sicurezza e indipendenza energetica” e il “contenimento dei costi dei consumi energetici per i clienti finali domestici e non domestici”. L’esecutivo viene delegato “ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, anche mediante codificazione, recanti la disciplina per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale, anche ai fini della produzione di idrogeno, la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, nonché la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazioni della normativa vigente”. Nella previsione di spesa, il testo stanzia “20 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2027, 2028 e 2029”, per un totale dunque di 60 milioni di euro. (Segue)
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