Lo scorso luglio il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 14,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.056,3 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia nella pubblicazione statistica ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’, indicando che il calo riflette l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (14,2 miliardi), la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (0,2 miliardi, a 46,8), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la diminuzione del debito delle Amministrazioni pubbliche si riferisce essenzialmente a quello delle Amministrazioni centrali, sceso di 14,4 miliardi; quello delle Amministrazioni locali si è ridotto di 0,1 miliardi mentre quello degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato. La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,9 anni. Lo scorso luglio la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 19,5 per cento (dal 19,6 del mese precedente). A giugno (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 33,6 per cento (dal 33,2 per cento dello scorso maggio) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era aumentata al 14,2 per cento (dal 14,1 per cento in maggio).
"Gli Stati Uniti stanno, proprio in questo momento, sferrando attacchi contro obiettivi iraniani nei pressi…
Il governo tedesco è certo: l'attentato sfiorato il 4 agosto nell'aeroporto di Lipsia è stato…
"Condanniamo con la massima fermezza il tentato attacco con droni da parte della Russia all'aeroporto…
"Polonia, Stati baltici, Romania e ora Germania. La Russia sta esacerbando la tensione in tutta…
"Non credo che convenga a Mosca attaccare l'Occidente perché ne uscirebbe sconfitta. Quindi da questo…
"Bisogna sempre vigilare, non sottovalutare i rischi, ma sappiamo bene che la Russia valuta la…