“L’idea di una Difesa comune europea è un passo fondamentale per rafforzare l’autonomia strategica del Continente. Viviamo in un momento storico nel quale occorre ridurre la dipendenza dagli alleati esterni per aumentare la capacità di rispondere con rapidità a scenari di crisi globali”. Così Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo. “È auspicabile che gli altri Paesi europei seguano la direzione indicata da Merz, spinti dalle tensioni geopolitiche crescenti e dalle richieste della Nato di rispettare l’obiettivo del 2% del Pil per la Difesa. La sicurezza ha bisogno di investimenti in nuove tecnologie ma sarà cruciale evitare la loro frammentazione, promuovendo progetti congiunti per creare economie di scala e rendere il settore più competitivo a livello globale”, aggiunge nel colloquio con La Stampa. Cingolani spiega ancora: “Il consolidamento industriale europeo nella Difesa non è solo auspicabile, ma imprescindibile. In un contesto sempre più instabile, è fondamentale agire con maggiore coordinamento, rapidità ed efficienza. Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso alleanze strategiche, investimenti congiunti e una base industriale solida e integrata. Perché queste collaborazioni siano realmente efficaci e competitive, serve innanzitutto un chiaro indirizzo strategico comune, capace di ridurre la frammentazione decisionale e colmare il divario con gli altri attori globali. Il riarmo è un dovere dell’Ue e l’Europa ha compreso che deve recuperare la capacità di difendersi. In questa direzione, iniziative come “ReArm Europe” rappresentano una scelta coraggiosa e necessaria”.
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