“Investire in sicurezza rappresenta direttamente o indirettamente un motore fondamentale per la crescita economica nazionale in termini di di ritorno, di effetti positivi sul piano occupazionale, di esportazioni, di acquisizione di tecnologia”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato nell’ambito dell’esame del documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2025-2027. “A ciò si aggiunge un ulteriore elemento – ha aggiunto – cioè la capacità di mettere le industrie della difesa a servizio della collettività non solo in situazioni di emergenza ma in molti casi nella quotidianità”.
Il principio, ha detto Crosetto, “è il dual use”, cioè “infrastrutture e tecnologie che rafforzano la sicurezza nazionale ma al tempo stesso producono benefici per cittadini, territori, imprese, università, tessuto sociale”. L’Italia, ha ricordato il ministro della Difesa, “ha leader in settori trainanti quali l’industria spaziale, navale, underwater e lo sviluppo tecnologico della difesa contamina positivamente l’industria civile rafforzando il buon nome dell’eccellenza italiana e garantendo la competitività in termini di esportazione di ricerca e nuovi prodotti”.
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