“Oggi noi abbiamo preferito parlare di capacità che servono alla Nato, che il segretario Rutte ha quantificato nel 3,5% del prodotto interno lordo dei Paesi Nato e ha spostato all’1,5% in capacità che siano più parallele a quelle della difesa. Il tema che sarà sul tavolo dei leader a fine giugno – perché i ministri della Difesa non decidono ma parlano tecnicamente del problema – sarà quello di un 3,5% da raggiungere in tempi che variano. Secondo le proposte che sono state fatte oggi per qualcuno” è “domani mattina, per qualcuno nel 2032, per qualcuno l’altro nel 2035: noi abbiamo sposato la tesi inglese di spostare al 2035 il raggiungimento degli obiettivi di capacità che vengono richiesti. E poi vedremo cosa succederà alla discussione a fine giugno”, al vertice Nato all’Aja. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della riunione dei ministri della Difesa della Nato.
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