“”Ogni Paese europeo ha un esercito, e gli eserciti di 23 Paesi fanno anche parte della struttura della Nato. Quindi non riesco a immaginare che i Paesi creeranno un esercito europeo separato. Quindi, devono essere gli eserciti che già esistono. Dobbiamo vedere come funziona nella pratica. Per me è comprensibile che in ambito militare si debba avere una catena di comando molto chiara e comprensibile, in modo che ogni volta che succede qualcosa sia chiaro chi dà ordini a chi. Se creiamo strutture parallele, il quadro non farà altro che confondersi e in momenti difficili gli ordini potrebbero semplicemente cadere tra le sedie”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo alla riunione del Consiglio Affari esteri dell’Ue.
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