“Vedo che c’è un casino nel governo. Poi, passando alle opposizioni, sto alle posizioni formali e vedo che il Pd e anche Avs hanno espresso nelle sedi istituzionali, e non solo, una linea contraria al riarmo delle singole nazioni. C’è sì il problema di una politica per la sicurezza dell’Europa, ma per noi deve essere fondata sui diritti, il lavoro e lo Stato sociale”. Lo dice Maurizio Landini, segretario della Cigl. In una intervista a Il Corriere della Sera spiega sulla riconversione del settore dell’automotive alla Difesa: “Credo sia una stupidata totale. Qui siamo davanti a scelte di fondo. Quando produci le armi poi le devi usare. Non è accettabile questa ipotesi di riconversione, perché così si entra in una economia di guerra, quando invece alle persone bisogna dare sviluppo e diritti. L’Italia e l’Europa hanno il problema di non essere più al centro dell’innovazione, come si vede sull’intelligenza artificiale. E anche sui settori più tradizionali, siderurgia, chimica, mobilità, abbiamo smesso da tempo di investire. Riteniamo che le politiche industriali debbano avere altri obiettivi, dalla stabilità e qualità dell’occupazione al miglioramento dei salari”.
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