“I foundation model o modelli di base rappresentano una scoperta importante nel campo dell’Intelligenza artificiale (IA). Nati nel 2017, superano alcune lacune della prima generazione di IA”. Inizia così l’articolo pubblicato oggi dal ‘Corriere della sera’ e realizzato dalla ex ministra della Digitalizzazione e dell’Innovazione tecnologica, Paola Pisano, assieme all’Intelligenza artificiale. Un esperimento per spiegare più approfonditamente di questa evoluzione tecnologica, che potrebbe modificare la qualità di gesti che fanno parte della nostra quotidianità. Perché “i foundation model, permettono di superare questi limiti perché effettuano una rappresentazione di dati generalizzata che può essere utilizzata da qualunque altro sistema di Ia diminuendo tempi e costi di sviluppo”, si legge nel pezzo. Ma cosa sono? A spiegarlo è ancora Pisano: “Realizzate dalla società OpenAI, nella quale Elon Musk è uno dei soci, Gpt-3 e Dall-E2 sono due tra le applicazioni di foundation model più promettenti nel campo del linguaggio naturale e delle immagini”. (Segue)
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