La Commissione Europea ha approvato oggi una raccomandazione che definisce i settori tecnologici critici per la sicurezza economica dell’Ue e per la transizione verde e digitale, chiedendo agli Stati membri un’ulteriore valutazione dei rischi. La raccomandazione – che deriva dalla comunicazione di giugno sulla strategia europea di sicurezza economica – prende in esame 10 aree tecnologiche critiche e ne identifica 4 “che sono considerate altamente suscettibili” di presentare i “rischi più sensibili e immediati” legati alla sicurezza e alla fuga di segreti industriali.
Si tratta di tecnologie dei semiconduttori avanzati (microelettronica, fotonica, chip ad alta frequenza, attrezzature per la produzione di semiconduttori), tecnologie dell’intelligenza artificiale (calcolo ad alte prestazioni, cloud ed edge computing, analisi dei dati, computer vision, elaborazione del linguaggio, riconoscimento degli oggetti), tecnologie quantistiche (calcolo quantistico, crittografia quantistica, comunicazioni quantistiche, rilevamento quantistico e radar) e biotecnologie (tecniche di modifica genetica, nuove tecniche genomiche, gene-drive, biologia sintetica).
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