Ogni 11 secondi un’organizzazione in tutto il mondo viene colpita da un attacco ransomware (un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo, richiedendo un riscatto da pagare per rimuovere la limitazione) e il costo annuale globale stimato solo di questi attacchi è stato quantificato nel 2021 su circa 20 miliardi di euro. Il peso economico globale della criminalità informatica ha raggiunto invece i 5,5 trilioni di euro lo scorso anno, secondo i dati del rapporto del Centro comune di ricerca dell’Ue.
È per questo motivo che per la Commissione europea è prioritario garantire un elevato livello di sicurezza informatica e ridurre le vulnerabilità dei prodotti digitali, che sono una delle principali vie di accesso agli attacchi informatici: “Con l’aumento dei prodotti intelligenti e connessi, un incidente di cybersecurity in un prodotto può avere un impatto sull’intera catena di fornitura, portando a gravi perturbazioni delle attività economiche e sociali nel Mercato interno, minando la sicurezza o addirittura diventando pericoloso per la vita”, si legge nella proposta dell’esecutivo comunitario sulla nuova legge sulla resilienza informatica (Cyber Resilience Act).
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