“Bene, ma ancora insufficiente”. Lo dice Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc), commentando il nuovo decreto Energia. Nel colloquio colloquio con il Corriere della Sera spiega: “Parliamo di un bonus energia da 90 euro per un ristretto numero di persone: certo, per le famiglie in difficoltà nell’immediato può essere utile, ma una misura una tantum non risolve. È anche un passo indietro”. E ancora: “Siamo passati dai 200 euro del 2025 ai 90 del 2026. Il punto però è trovare soluzioni e i bonus non risolvono, questi aiuti vanno resi strutturali, come il bonus sociale destinato alle famiglie a basso reddito: è uno strumento efficiente, ma ancora non sufficiente”. Per Vignola bisogna rimodulare “gli scaglioni per evitare l’effetto scalino che esclude dalla misura chi è appena sopra la soglia di 9.796 euro di Isee: una famiglia con 3 figli e 30mila euro di Isee non ha diritto al bonus sociale”.
Sistemi e soluzioni innovative per i reattori modulari SMR e AMR e per la macchina…
Anthropic ha reso noti i documenti per la sua offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati…
Oltre 70 eventi, conferenze e workshop definiti dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale con imprese, associazioni,…
Il futuro dell'industria del riciclo, la creazione di un vero mercato europeo delle materie prime…
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la procedura per la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive.…
Si è svolto il 23 ottobre un incontro tra Assopetroli-Assoenergia e Q8 Quaser, dedicato alle…