“Continua il lavoro del Governo per far fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti che sono conseguenza della crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente. Fin dall’inizio abbiamo attivato tutti i meccanismi a disposizione per assicurare la trasparenza sui prezzi per intervenire insieme alla Guardia di Finanza e all’antitrust nei casi di aumenti anomali al distributore ed è grazie a questa attività se finora in Italia l’aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nei maggiori paesi europei. Non ci basta ovviamente e quindi oggi il governo ha deciso di adottare un nuovo provvedimento che si muove nella stessa direzione e si inserisce nel solco di quello che abbiamo fatto finora”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un video sui social in cui illustra il decreto legge contro il caro carburanti legato alla crisi in Medio Oriente. “Il decreto legge che è stato parato oggi prevede sostanzialmente tre cose – spiega – Primo, riduciamo il prezzo del carburante di circa 25 centesimi al litro per tutti. Secondo, introduciamo un credito di imposta a favore degli autotrasportatori che è pari all’aumento di costi sul carburante che questi autotrasportatori sostengono, perché vogliamo evitare che l’aumento del gasolio si traduca anche in un aumento dei prezzi dei beni di consumo. E’ una misura che tra l’altro viene prevista anche per i nostri pescatori”.
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