Il dl Lavoro “va nella direzione giusta. Mantiene l’equilibrio costituzionale e dà attuazione agli articoli 36 e 39: libertà sindacale e salario giusto. Diamo forza alla contrattazione e indichiamo una strada che, a differenza del salario minimo, non abbassa le tutele. È un risultato importante”. Lo dice Claudio Durin, sottosegretario al Lavoro, in un colloquio con La Repubblica. Quanto alla retroattività ammette: “Si può migliorare. Vorrei tornare alla proposta iniziale. Se vogliamo incentivare la contrattazione e tutelare il potere d’acquisto, gli aumenti devono essere costanti. Non si possono avere buchi. Serve una regola che spinga a rinnovare alla scadenza. O faccia partire gli aumenti da lì”. E ancora: “Io dico: rinnova quando vuoi, ma il rinnovo parte dalla scadenza. A meno che le parti non decidano diversamente, come nei metalmeccanici, dove c’è il recupero di tutta l’inflazione. Non si possono aspettare otto o dieci anni per rinnovare”.
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