“L’agenda Draghi per noi era quella dei prossimi cinque mesi ma anche dei prossimi cinque anni: europeismo ed atlantismo, riforme per la produttività, a partire da giustizia e concorrenza, attenzione ai conti pubblici, cioè consapevolezza che gli interventi sociali necessari non possono consistere unicamente in nuovo debito scaricato sui più giovani; salario minimo nel contesto della direttiva europea, autonomia energetica e riconversione ecologica, digitalizzazione, efficienza della P.A. Mi sembra abbastanza, no?”. Così Emma Bonino, senatrice, in una intervista a La Repubblica, dove ha analizzato la situazione politica e parlato di alleanze con gli altri, potenziali, partner elettorali.
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