“Verificheremo se ci sono le condizioni per fare campagna elettorale sul nostro programma. Se qualcuno mi dice che per fare questa intesa devo accettare di non battermi più contro il rigassificatore di Piombino o devo votare per l’invio di armi all’Ucraina o per l’aumento della spesa militare allora arrivederci e grazie. Senza rancori, ma arrivederci”. Lo ha detto Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italia, parlando dell’incontro con Enrico Letta, segretario del Pd. Fratoianni, in una intervista a La Stampa, ha poi sottolineato che “noi pensiamo che non si debba fare e continueremo a batterci, saremo in piazza. Calenda se ne faccia una ragione”.
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